Bando di
concorso 2017

INTERAZIONE TRA OSPEDALE E TERRITORIO ATTRAVERSO STRUMENTI DI "DIGITAL HEALTH" PER MIGLIORARE LA QUALITA' DI VITA DEL PAZIENTE CON SCLEROSI MULTIPLA

 

Edizione 2017

Il Premio è destinato a finanziare progetti che abbiano come obiettivo principale la creazione o il miglioramento di un collegamento tra i Centri SM presenti all’interno di Enti Ospedalieri o Universitari e le diverse realtà territoriali (quali ad esempio MMG, centri di riabilitazione, servizi di assistenza domiciliare) con la possibilità di coinvolgere diverse figure professionali interessate alla gestione del paziente con SM e prevedere l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative. Obiettivo finale dei progetti è il miglioramento della qualità di vita dei pazienti.

Progetti vincitori:

RESPONSABILE PROGETTO

Dr. Claudio Gasperini

ENTE PARTECIPANTE

Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini

TITOLO DEL PROGETTO

Digital PDTA: Modello di dialogo digitale tra centro clinico e territorio

MOTIVAZIONI

Obiettivo prioritario nel processo di cura della sclerosi multipla è la costruzione di un percorso strutturato tra centro clinico e realtà territoriale, condividendo i dati clinici del paziente, in un processo in cui il paziente è coinvolto in prima persona. E’ osservazione ampiamente condivisa che attualmente il processo di cura è estremamente frammentato e con scarsa interlocuzione tra i soggetti e le strutture coinvolte.

Il progetto prevede lo sviluppo in 3 tappe:

  • la creazione di un “nodo” (in prospettiva più nodi, quanti sono i centri SM) collocato all’interno del centro SM, dove affluiscono i dati clinici del paziente che vi afferisce; qui trovano sintesi i dati ricavati dal team multidisciplinare che ha in carico il paziente;
  • la realizzazione di un “federatore”, portale web al quale afferiscono i diversi nodi, che poi (una volta anonimizzati i dati) verranno sincronizzati in un database unico, con finalità non solo cliniche ma anche amministrative; ciò permetterà di seguire il paziente nei sui spostamenti, anche tra centri diversi, ma mantenendo un unico e condiviso record dei dati clinici e strumentali;
  • la realizzazione di un’app mobile, con la quale il paziente si interfaccerà con la rete clinica.
Tramite l’architettura informatica prevista dal modello sarà possibile avere una sintesi dei dati clinici del paziente, disponibile per le consultazioni specialistiche e fondamentale per meglio sviluppare le tappe del processo diagnostico-terapeutico-assistenziale, con la partecipazione attiva del paziente mediante app mobile.
Il progetto prevede l’implementazione di software/procedure già proficuamente utilizzate in altri ambiti clinici e contesti geografici, opportunamente adattate e modificate. Propone infine, una volta sviluppato nella sua completezza, un modello informatico di gestione della patologia cronica (Chronic Care Model) esportabile in altri ambiti.


RESPONSABILE PROGETTO

Dr. Marcello Moccia

ENTE PARTECIPANTE

Centro Clinico e di Ricerca per la Sclerosi Multipla Dipartimento di Neuroscienze - Università “Federico II” di Napoli

TITOLO DEL PROGETTO

Informatizzazione delle funzioni di case manager per una gestione integrata e altamente personalizzata della sclerosi multipla

MOTIVAZIONI

L’assistenza dei soggetti con sclerosi multipla appare particolarmente complessa per diversi motivi, quali la cronicità della sua evoluzione, la complessità dei trattamenti farmacologici, la multidisciplinarietà degli interventi, la necessità di una loro personalizzazione sulla base dei bisogni specifici della malattia. Tutto ciò pone il tema cruciale di coordinare e integrare in modo efficiente le figure professionali che via via si affacciano nel processo di cura. Il ruolo di coordinamento è tradizionalmente collocato all’interno dei centri SM. Il progetto del dott. Moccia prevede lo sviluppo di un modello più avanzato ed articolato di case manager con la creazione di una piattaforma informatica in cui convergano le competenze del neurologo del centro SM, quelle di altri operatori quali medico di base, specialisti di altre discipline coinvolti nel processo di cura, figure del mondo della riabilitazione, infermieri assistenti sociali, ed infine il paziente stesso come soggetto attivo del processo di cura. Naturalmente è previsto che l’accesso avvenga con le procedure di sicurezza di legge, al fine di assicurare la riservatezza dei dati. Il progetto fornisce una definizione precisa dei requisiti di tale piattaforma, di cui sono presentate le principali caratteristiche funzionali, e che permetterebbe una migliore pianificazione degli interventi di gestione delle ricadute, dei trattamenti farmacologici, di gestione dei trattamenti sintomatici, favorendo la partecipazione attiva dei pazienti e facilitando la programmazione degli interventi. Risultati attesi sono il miglioramento della qualità percepita dai pazienti, la migliore programmazione dei bisogni assistenziali, l’ottimizzazione ed economicizzazione dei processi.

IT/NONNI/1017/0019 del 20/10/17